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Official Store Ischia Isola Verde — #ischiasitramanDa
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La storia dell’Ischia Calcio | Ischia Isola Verde

La storia dell’Ischia Calcio | Ischia Isola Verde

da Luigi Lauro

La nostra storia gialloblù: da Ischia Calcio a Ischia Isola Verde

Una storia che non appartiene solo al calcio

Ci sono squadre che rappresentano una città.
Ci sono squadre che rappresentano una comunità.
E poi ci sono squadre che rappresentano un’isola.

La storia dell’Ischia Calcio nasce ufficialmente nel 1922 e attraversa oltre un secolo di passione, cadute, risalite, orgoglio e appartenenza. Una storia unica nel panorama italiano: l’Ischia è infatti l’unica squadra di calcio basata su un’isola minore italiana ad aver preso parte a campionati nazionali professionistici. Un primato che non è solo sportivo, ma identitario.

Per chi vive l’isola, la maglia gialloblù non è mai stata soltanto una divisa. È stata un segno di riconoscimento, un modo per sentirsi parte di qualcosa, una bandiera da portare allo stadio, per strada, fuori dall’isola, ovunque Ischia continuasse a vivere nel cuore.

Le origini e il motto di una comunità

Fin dagli anni Venti, l’Ischia ha costruito il proprio percorso con uno spirito chiaro: osare l’inosabile.

Non era solo un motto. Era una dichiarazione di carattere.
Perché fare calcio su un’isola significa affrontare difficoltà diverse: distanze, viaggi, risorse limitate, stagioni complicate, ma anche una forza speciale, quella di una comunità che sa stringersi intorno ai propri colori.

Dopo decenni nei campionati regionali, l’Ischia compie il primo grande salto nella stagione 1982/83, vincendo il Campionato Interregionale e conquistando la promozione in Serie C2. È l’inizio di una fase storica per il calcio isolano.

Gli anni del professionismo

Il momento più alto arriva nella stagione 1986/87, quando l’Ischia conquista una storica promozione in Serie C1. Da quel momento, i gialloblù entrano stabilmente nel racconto del calcio professionistico italiano, vivendo stagioni intense tra Serie C1 e Serie C2.

Nel 1990/91 arriva un altro traguardo fondamentale: la vittoria del campionato di Serie C2 e una nuova promozione in Serie C1. Sono anni in cui l’Ischia dimostra che anche un’isola può competere, farsi rispettare e costruire una reputazione nazionale.

In totale, la storia gialloblù conta 18 campionati professionistici tra C1, C2 e Lega Pro: un’eredità rara, che ancora oggi pesa positivamente sull’identità del club e sul senso di orgoglio dei suoi tifosi.

Cadute, ripartenze e rinascita

Come ogni storia vera, anche quella dell’Ischia non è fatta solo di vittorie.
Dopo gli anni del professionismo, il club ha conosciuto momenti difficili, crisi societarie e ripartenze dai campionati dilettantistici.

Ma l’identità non si cancella.
Si custodisce.
Si ricostruisce.
Si tramanda.

La rinascita più recente passa da una stagione memorabile: il 2012/13. L’Ischia vince il proprio girone di Serie D e conquista anche lo Scudetto di categoria, laureandosi Campione d’Italia Serie D. Un successo che riporta l’isola al centro della scena nazionale dilettantistica e prepara il ritorno nel professionismo.

Negli anni successivi arrivano nuove difficoltà e nuove ripartenze. Sotto la presidenza dell’ex portiere Pino Taglialatela, il club ricostruisce il proprio cammino dai campionati regionali, fino alla vittoria dell’Eccellenza Campania nella stagione 2022/23 e al ritorno in Serie D.

Oggi: una nuova fase da costruire

L’8 dicembre 2025 si apre una nuova fase per il club con l’arrivo alla presidenza di Luigi Lauro. Una data che segna l’inizio di un percorso nuovo, da costruire con serietà, visione e responsabilità.

La stagione appena conclusa è stata una stagione di lotta, assestamento e carattere. L’Ischia ha raggiunto la salvezza in Serie D attraverso i playout, superando l’Olbia per 2-1 allo Stadio Enzo Mazzella e mantenendo la categoria.

Non è stato un punto d’arrivo.
È stato un punto da cui ripartire.

Oggi il club guarda avanti con una nuova identità: Ischia Isola Verde. Non un semplice cambio di nome, ma un modo più ampio di raccontare ciò che questa squadra rappresenta. Il calcio resta il cuore, ma intorno al calcio cresce l’ambizione di costruire un brand capace di parlare all’isola, ai tifosi, ai giovani, ai turisti, ai partner e a chiunque riconosca in Ischia qualcosa di speciale.

Una maglia, una storia, un’eredità

Ogni generazione ha avuto la sua Ischia.
Ogni generazione ha avuto una maglia da ricordare.
Ogni generazione ha portato avanti un pezzo di questa storia.

La nuova stagione 2026/27 nasce da qui: dal rispetto per ciò che siamo stati e dalla volontà di costruire ciò che vogliamo diventare.

Perché Ischia non si indossa soltanto.
Ischia si tramanda.

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